Menzione speciale del “Gustavo Sclocchi Theses awards 2016” alla dott.ssa Cristina Bellantonio per la sua tesi di Laurea Magistrale in Scienze Geologiche, Georisorse e Territorio

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La dott.ssa Cristina Bellantonio ha ricevuto la menzione speciale del “Gustavo Sclocchi Theses awards 2016” per la sua tesi di Laurea Magistrale conseguita presso il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra nello scorso Marzo 2016. Il premio viene assegnato a neolaureati che hanno svolto tesi di laurea di particolare interesse su argomenti attinenti all’estrazione di idrocarburi ed è gestito da SPE (Society of Petroleum Engineers, Sezione Italiana), EAGE (European Association of Geoscientists and Engineers ) e Assomineraria.

 

La tesi della dott.ssa Cristina Bellantonio è stata svolta in collaborazione tra Eni (relatori i dott. Sandro Venturini e Paolo Scotti) e il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’ Università di Ferrara (relatore prof. Daniele Masetti) ed aveva come obiettivo l’individuazione delle rocce bituminose che hanno prodotto gli idrocarburi del giacimento petrolifero di Cavone presso Carpi. Per risolvere il problema la dott. ssa Cristina Bellantonio ha messo a confronto la successione sepolta sotto la Pianura Emiliana con le coeve formazioni rocciose affioranti nelle Alpi Venete, proponendo che l’orizzonte naftogenico del pozzo Cavone sia l’equivalente dell’ “Orizzonte ad Eomiodon”, che costituisce la porzione basale della Formazione di Rotzo di età giurassica e largamente affiorante su vasti settori della Alpi Venete. Il confronto tra le successioni rocciose sepolte sotto i depositi alluvionali delle pianure, contenenti i giacimenti di idrocarburi, e le equivalenti formazioni affioranti nei rilievi montuosi sta al centro di molte collaborazioni tra l’Università e le compagnie petrolifere.